31 ottobre 2008

Ringraziamento dal Remedial Education Center di Jabalia

Ricordate che con il ricavato della cena palestinese del 27 ottobre 2007 avevamo dato un contributo di 500 euro al REC (Centro per il Recupero educativo) di Jabalia, nella Striscia di Gaza (vedi post)?
Nel febbraio di quest'anno il Centro era poi stato danneggiato dall'incursione israeliana nella Striscia (vedi post 1 e post 2).
Così il 19 aprile abbiamo organizzato una ulteriore cena palestinese straordinaria per contribuire al ripristino del Centro, con un utile netto di ulteriori 1600 euro, che abbiamo inviato laggiù.
Ora il REC ci ha inviato questo attestato di ringraziamento per il 'gradito finanziamento che lo aiuta a continuare il suo impegno umanitario nel servire i bambini palestinesi marginalizzati e le loro famiglie".
(per vedere meglio l'attestato clicca sull'immagine)


30 ottobre 2008

Tre libri da promuovere, diffondere e presentare

Il saggio di Ilan Pappe stabilisce un nuovo paradigma di interpretazione del conflitto israelo-palestinese. “Se questo è stato”, le implicazioni di natura morale e politica sono enormi, perché definire pulizia etnica quello che Israele fece nel ’48 significa accusare lo Stato d’Israele di un crimine contro l’umanità. Per questo, secondo Pappe, il processo di pace si potrà avviare solo dopo che gli israeliani e l’opinione pubblica mondiale avranno ammesso questo “peccato originale”. E la consapevolezza che “questo è stato” implica la messa in discussione della stessa risoluzione 181 di partizione del 29 novembre 1947, un passo necessario verso uno stato laico e democratico nella Palestina storica.

Il saggio di Yitzhak Laor esamina le motivazioni del nuovo filosemitismo europeo, in particolare di quello della sinistra europea. Costringe tutti/e a guardarsi in uno specchio. Spiega perché, come è avvenuto ad esempio contro la campagna di boicottaggio della Fiera del Libro di Torino, tutti si sono uniti al coro filoisraeliano. E’ una prima risposta alla domanda di Ilan Pappe: “perché l’Europa e il mondo occidentale permettono a Israele di fare quello che fa?”

Le poesie di Aharon Shabtai (clicca per leggerne alcune) confermano come il linguaggio dell’arte riesca meglio di ogni altro a raggiungere la dimensione della verità e a indurna la condivisione.

14 settembre 2008

Serata per Mahamud



Lunedi 22 settembre 2008 alle ore 21.00
nella Sala Comunale polivalente
in Via Diego Valeri 17/19 (laterale via Trieste)
di Padova

la Comunità Palestinese del Veneto
organizza una serata in ricordo di

Mahmoud Darwish
il grande poeta e scrittore palestinese scomparso nell'agosto scorso (v. post di agosto qui sotto)

12 settembre 2008

Incontro con sua Beatitudine mons. Michel Sabbah

« Bisogna credere nella nostra capacità di amare, noi tutti, israeliani e palestinesi. Noi siamo capaci di amare e di fabbricare la giustizia, per noi e per gli altri »
(
Michel Sabbah, 11 aprile 2006)
Mercoledì 17 settembre 2008 alle ore 20.00
a Villa san Carlo

siete invitati all'incontro con Sua Beatitudine
MONS. MICHEL SABBAH

PATRIARCA EMERITO DI GERUSALEMME

che presenterà il suo ultimo libro “VOCE CHE GRIDA DAL DESERTO” (edizioni Paoline)

Una voce limpida si leva da una terra
troppo a lungo martoriata e offesa dagli uomini:
da quella Terra santa, dove sembrano non spuntare più
i germogli della giustizia per ogni suo abitante,
Michel Sabbah
, patriarca latino di Gerusalemme,
invita le donne e gli uomini di buona volontà
a trovare il coraggio di denunciare le violenze
e di realizzare una pace equa per tutti.

L’arcivescovo Sabbah fu consacrato Patriarca latino di Gerusalemme il 6 gennaio 1988 da Giovanni Paolo II, primo palestinese a essere nominato a tale incarico, ritenuto il più alto ruolo della gerarchia cattolica in Terra Santa. Il 19 marzo 2008 ha rassegnato le dimissioni per sopraggiunti limiti d'età ed è divenuto Patriarca em erito. Gli succede l'arcivescovo coadiutore Fouad Twal.
Mons. Sabbah da sempre si è impegnato a favore dei Cristiani di ogni denominazione presenti in Terra Santa i quali, a loro volta, nutrono una grande stima nei suoi confronti. e guardano a lui come punto di riferimnto.
Da molti anni è un infaticabile fautore dei diritti dei Palestinesi e della possibilità di convivenza delle due nazioni indipendenti impegnandosi per il ritorno dei rifugiati palestinesi. Più volte si è opposto alla realizzazione del muro che si sta costruendo e ha chiesto che si ponga fine alla occupazione israeliana dei Territori.

n.b.: Villa San Carlo si trova a COSTABISSARA, a 6 km. da Vicenza sulla strada verso Thiene

10 settembre 2008

Olimpiadi per la Palestina








qualche vignetta per sorridere ... un po' amaramente