31 dicembre 2010

Vicenza incontra Suad Amiri

Il Comune di Vicenza
Assessorato alla Famiglia e alla Pace
con l'Associazione

Salaam Ragazzi dell'olivo - Vicenza

organizza

VICENZA INCONTRA SUAD AMIRY

ARCHITETTA E SCRITTRICE DI RAMALLAH

Nei suoi libri, dal pungente “Sharon e mia suocera” al più recente “Murad Murad”, tradotti in italiano, l’autrice racconta con grande ironia ma senza sconti cosa significa vivere nei Territori Occupati Palestinesi.

La presenta Elisabetta Bartuli (Master in Mediazione Intermediterranea, Università Ca’ Foscari di Venezia).

Partecipano l’assessore alla Cultura Francesca Lazzari e l’assessore alla Famiglia e alla Pace Giovanni Giuliari.



VENERDI 14 GENNAIO 2011, ORE 18
ODEO del TEATRO OLIMPICO - Vicenza
(Stradella dell'Isola 19 – zona piazza Matteotti)

Ingresso libero

***
info: Assessorato alla Famiglia e alla Pace 0444 222512
Ass. Salaam ragazzi dell’olivo 0444 530763 - 0444 317234

17 dicembre 2010


"Nemmeno quest’anno il presepio può evitare di… essere circondato dal muro!
Ci dispiace rovinare ancora una volta le melodie del Natale con il frastuono delle ruspe dell’esercito, ma anche in questi giorni si continua a costruire il muro, a Betlemme!

Non c’è posto per i pastori di Betlemme quest’anno nel nostro presepe.

Nel piccolo villaggio sulla collina di Beit Jala - quella che nel presepio tradizionale i bambini spolverano di farina per non far mancare la neve su questa “sacra rappresentazione”- le case dei contadini sono state ormai separate dai campi di ulivi. ...

Il piano attuale prevede l’intera area circondata dal muro da tutti i lati, con una solo punto di accesso per entrare e uscire dal villaggio, sotto completo controllo delle forze armate israeliane: i residenti si vedranno così definitivamente isolati sia da Gerusalemme che da Betlemme e dalle loro terre, quasi 5000 dunam.
Già metà della terra agricola di Al Walajah è stata confiscata negli anni per l’espansione delle colonie illegali di Gilo e Har Gilo. Quest’anno i quasi duemila abitanti del sobborgo di Al Walajah faticheranno ad intonare il Gloria alla Messa di mezzanotte.
..

(da "Betlemme, Natale 2010. Niente pastori nel presepio di quest’anno" editoriale di Bocchescucite, n.116. Per leggere tutto l'articolo, clicca qui)

27 novembre 2010

27-11-2010 Giornata ONU per i diritti del popolo palestinese

27 novembre 2010

GIORNATA MONDIALE O.N.U.
per i diritti del popolo Palestinese

Hassan,

Maryam,

Iqbal

Ragazzi.

Condannati a non esistere
per la burocrazia israeliana.

Condannati a coltivare senza acqua.

Condannati a vivere in case senza luce,
senza riscaldamento la notte quando la temperatura scende e le parole muoiono in bocca.

Condannati a non avere scuole, strade, ospedali e a trasportare i loro malati lungo la strada polverosa fino raggiungere l’unica strada possibile.

Per loro e i loro amici hanno deciso gli altri, i potenti.

Ed erano a casa loro nell’anno 1948 quando sono stati scacciati dai loro villaggi.

E sono a casa loro nell’anno 2010 quando gli insediamenti israeliani illegali continuano, mentre l’occidente tace.

E a tutti è stata data la stessa nazionalità, quella israeliana.

Ma non a tutti gli stessi diritti.

tratto dal libro “Via Crucis in Terra Santa di don Nandino Capovilla e Betta Tusset

Che male ha fatto il popolo intero per veder ridotta in pezzi quella terra natale che si ostina a chiamare Palestina?

24 novembre 2010

Cara socia, caro socio COOP ...

Cara socia, caro socio COOP

Caro Cliente ...

Così iniziava il volantino che sabato 27 - Giornata mondiale dell'ONU per i diritti del Popolo palestinese - avremmo voluto diffondere nei pressi dei punti vendita COOP.

Ma un'ordinanza del Comune di Vicenza vieta la distribuzione di volantini sul suolo pubblico di tutto il territorio comunale e, ovviamente, la direzione della COOP non la consente sul terreno privato di propria pertinenza.

Perciò te lo mandiamo via email, approfittando del fatto che questo mezzo di comunicazione è, per il momento, ancora tollerato.

Ecco il testo:

Cara socia, caro socio COOP

Caro Cliente ...

… FORSE SAI che COOP si è dotata di un codice etico, chiamato “Carta dei valori”. In base alla Carta, i fornitori di COOP devono godere “di buona reputazione, avere codici etici di comportamento, sviluppare programmi sociali, essere sensibili ai problemi ambientali, adottare politiche del lavoro corrette; non devono produrre merci con lo sfruttamento del lavoro minorile o comunque in disprezzo dei diritti elementari della persona. Inoltre, COOP si impegna “a svolgere un’adeguata e corretta informazione sui consumi, attraverso etichette, i punti di vendita e altri mezzi di comunicazione.

… FORSE SAI che COOP vende i prodotti distribuiti dalla società Agrexco, la principale società di esportazioni dei prodotti agricoli israeliani, che possiede i marchi CARMEL, BIO-TOP, ALESIA, JAFFA, JORDAN-PLAINS, CORAL.

… FORSE non SAI che tra questi ci sono anche prodotti che provengono dalle colonie che Israele ha illegalmente costruito sulle terre dei palestinesi, nonostante le ripetute condanne della comunità internazionale, incluse ONU e Unione Europea. Il 70% dei prodotti delle colonie viene esportato dalla Agrexco sotto il marchio CARMEL.

ILLEGALI LE COLONIE = ILLEGALI I PRODOTTI CHE NE PROVENGONO

… FORSE non SAI che i prodotti delle colonie vengono etichettati illegalmente “Made in Israel” per frodare le dogane europee.

… FORSE non SAI che per produrre la frutta e gli ortaggi esportati da Agrexco, Israele ruba l’acqua dai territori occupati palestinesi, ostacolando l’accesso all’acqua di 2,5 milioni di persone.

… FORSE non SAI che i lavoratori agricoli palestinesi che lavorano per i produttori israeliani sono discriminati, sfruttati, sottopagati.

ORA LO SAI!

Per questo in Europa è in corso una campagna di boicottaggio contro l’AGREXCO in seguito alla quale, pochi mesi fa, la COOP aveva deciso di sospendere la vendita di questi prodotti.

Ma ora sta facendo marcia indietro!

A giorni la COOP Italia si incontrerà con l’Agrexco in Israele per stipulare un accordo di vendita dei loro prodotti. In questo modo tornerà ad essere complice delle violazioni del diritto umanitario internazionale!

Tale accordo con Agrexco non va firmato!

quindi… RICORDA!

NON COMPRARE pompelmi, melograni, avocado, mango, datteri e altri prodotti con marchio CARMEL o “Made in Israel” e prodotti con codice 729.


17 novembre 2010

L'Istituto di Cultura italo-palestinese Al Quds

con il patrocinio del Consiglio di Quartiere 4 Sud Est,
la collaborazione
della Scuola Giorgione di Castelfranco Veneto e
l’Associazione Perilmondo onlus

presentano

Una Serata con lo scrittore Mario Pavan

“Alle radici degli olivi”


Il libro che ha reso possibile la realizzazione del Campo Estivo per i bambini di Artas

martedì 30 NOVEMBRE 2010 ore 20.30
Sala polivalente via S.Maria Assunta 35/a - Guizza (Padova)
(di fronte al cinema Porto Astra)

Saranno presenti alla serata:
  • Diana, Cesare, Filippo e Giulio, i quattro ragazzi volontari, insieme alla prof. Silvia Gallo (insegnante e coordinatrice, che attiva iniziative per la pace e diritti in Palestina) protagonisti dell’esperienza formativa, educativa e ricreativa nel Campo Estivo per i Bambini di Artas: racconteranno e mostreranno fotografie e video del lavoro svolto con i bambini ed educatori locali)
  • Bassima Awad, Presidente di Al Quds (impegnata da anni in attività ed iniziative in Italia/Palestina, ideatrice del progetto)
  • Mario Pavan:scrittore e giornalista vicentino, contribuente importante alla realizzazione del Progetto in Palestina
  • Alessandro Zan, Assessore alla cooperazione Internazionale del Comune di Padova, ha stanziato per il progetto un contributo che sarà utilizzato nel prossimo anno 2011
  • Perilmondo onlus, Associazione impegnata in attività di solidarietà internazionale, che ha contribuito alla realizzazione del Progetto

ARTAS è un bellissimo villaggio a sud di Betlemme, una volta fiorente per la sua posizione geografica ed importanza storica e per la ricchezza del suo territorio, fertile per la presenza di 7 fonti d’acqua. Con l’occupazione e le continue chiusure e la disoccupazione dei suoi abitanti, è stato ridotto peggio di un campo profughi.