20 luglio 2026

Quando c’era il genocidio ma i giornalisti parlavano di Belen

 

di Francesca Fornario       Il Fatto Quotidiano, 6 luglio 2026.  

Hanno sparato agli affamati in fila per il cibo sterminandone duemila, ma non si può dire che è genocidio e comunque “Taylor Swift e Travis Kelce presentano il loro nuovo cagnolino”

I soldati israeliani hanno pisciato nelle culle, cagato nelle pentole, bruciato i libri, distrutto le foto del matrimonio appese al muro della casa degli sposi, fatto i selfie sculettando con la biancheria intima della sposa rubata dai cassetti sopra alla mimetica, fatto il video per mandarlo alla fidanzata, fatto il video per aumentare i follower ma non si può dire che è genocidio e comunque “Harry e Meghan con i figli Archie e Lilibet hanno incontrato re Carlo III ad Highgrove, residenza privata del sovrano nelle Cotswolds”.

I soldati israeliani hanno fatto sbranare dai cani un ragazzo disabile e lo hanno lasciato morire dissanguato trascinando via la madre che li implorava di aiutarlo ma non si può dire che è genocidio e comunque “Belen guida il motoscafo in topless, con una mano regge lo sterzo e con l’altra si copre”.

I soldati israeliani hanno tenuto i punti giocando al tiro a segno. Un giorno bisognava colpire i bambini alla testa, un giorno ai testicoli, un giorno alla rotula ma non si può dire che è genocidio e comunque Massimo Recalcati psicanalizza Michele Mari che ha vinto il premio Strega (e nessuno dei due dice che è genocidio).

Il governo israeliano blocca l’uscita da Gaza e l’ingresso ai giornalisti, ai medici e pure ai biscotti e alla marmellata perché sono troppo calorici per donne e bambini mentre il 77 per cento della popolazione soffre di gravi livelli di insicurezza alimentare e per questo la mortalità infantile è raddoppiata ma non si può dire che è genocidio e comunque Dua Lipa si è sposata in Sicilia con 150 cannoli e il gelo d’anguria con i fiori di gelsomino cristallizzati raccolti alle 5 del mattino.

Hanno sparato agli affamati in fila ai punti di distribuzione cibo sterminandone duemila, hanno distrutto la rete idrica costringendo i sopravvissuti a campare con 6 litri a testa quando, per l’OMS, per garantire l’igiene ne servono tra i 50 e 100 ma non si può dire che è genocidio e comunque “Taylor Swift e Travis Kelce presentano il loro nuovo cagnolino decidendo però di mantenere il riserbo sui dettagli più intimi” (Boh, Tgcom24 li chiama così).

Hanno crivellato di colpi l’auto a bordo della quale una famiglia tentava di mettersi in salvo, crivellato di colpi l’ambulanza che andava a soccorrere la bambina unica sopravvissuta nell’abitacolo sotto i corpi insanguinati degli zii, crivellato di colpi l’abitacolo per ammazzare la bambina sopravvissuta ma non si può dire che è genocidio e comunque Prada propone delle ciabatte in rafia dalle tonalità beige impreziosite dall’iconico logo a triangolo con finiture in pelle.

Hanno colpito 36 ospedali su 36 ospedali funzionanti, lasciato morire i neonati nelle incubatrici dopo aver staccato la corrente, ucciso oltre 1500 medici e infermieri arrestandone decine senza processo e capo d’accusa, ammassandoli nelle carceri dove i prigionieri vengono sistematicamente torturati e stuprati con oggetti appuntiti infilati nell’ano fino a lesionare gli organi interni, nelle carceri dove sono detenuti oltre 300 bambini per terrorismo in virtù della legge che considera terrorista il bambino che lancia una pietra al tank che sta occupando il suo villaggio ma non si può dire che è genocidio e comunque Tarantino lascia la regia e torna a fare l’attore con Kylie Minogue.

Hanno fermato le ambulanze, fatto scendere i paramedici disarmati, li hanno uccisi uno dopo l’altro, li hanno seppelliti tutti e quindici con le loro ambulanze sotto la sabbia ma non si può dire che è genocidio e comunque Sinner blocca i crampi col succo di cetriolini.

Hanno raso al suolo intere città, scuole, chiese, moschee, campi da calcio, caffè in riva al mare, occupato militarmente quasi il 70 per cento della Striscia, distrutto tutte le università, costretto il 90 per cento della popolazione a vivere nelle tende, dato fuoco alle tende, ucciso oltre 72mila persone 21 mila delle quali bambini ma non si può dire che è genocidio e comunque quest’estate puoi rimpinguare le ciglia con ciuffetti monouso per valorizzare l’occhio senza appesantirle.

Hanno sparato ai pescatori perché pescavano, ai giornalisti perché facevano i giornalisti uccidendone a centinaia con esecuzioni mirate ma non si può dire che è genocidio e comunque è l’anno del Cavallo di Fuoco nel calendario dell’oroscopo cinese e le questioni pratiche, in particolare legate alla casa e alla famiglia, creano tensioni ma solo se sei Bilancia.

Hanno fatto sorvolare in piena notte gli accampamenti degli sfollati da droni che emettevano gemiti di neonati e latrati di cani così da far uscire fuori la gente terrorizzata per poi colpirla ma non si può dire che è genocidio e comunque esce il nuovo singolo di Beyoncè.

Hanno bombardato a tappeto il Libano, occupato il Sud del paese, raso al suolo villaggi, costretto un milione alla fuga, ucciso dal 7 ottobre oltre mille palestinesi in Cisgiordania dove non c’è Hamas, arrestato, in Cisgiordania, un palestinese su quattro nell’arco della sua vita e anche lì raso al suolo villaggi e sgozzato le pecore e tagliato gli ulivi e menato le suore e sparato ai preti e minacciato con le armi i carabinieri italiani e i deputati americani e torturato e sequestrato gli attivisti internazionali, i parlamentari europei, i medici e i giornalisti da tutto il mondo e hanno instaurato un sistema di apartheid e presentato i piani di pulizia etnica con i video fatti con l’AI dove al posto delle case dei palestinesi c’erano i resort di lusso e i casinò e Trump e Netanyahu a passeggio sul lungomare ma non si può dire che è genocidio e nemmeno si possono interrompere i rapporti militari e commerciali e strategici con Israele e nemmeno si può smettere di vendere le armi a Israele e si può solo sanzionare 20 ma meglio 21 volte Putin perché ha invaso l’Ucraina ma zero volte Israele che ha invaso la Palestina, il Libano, la Siria, ha bombardato sei stati sovrani con le armi di Trump che sanziona i giudici internazionali e l’ONU e chiunque abbia il coraggio di dire Genocidio e di denunciare l’Apartheid e comunque Giorgia Meloni, che non dice Genocidio e non riconosce la Palestina e non sanziona Israele e aumenta le spese militari come le chiede di fare Trump, veste Cucinelli che odia il verde e ama i colori pastello e non dice genocidio; Giorgia Meloni che promette il pugno duro contro i maranza, contro i migranti irregolari, contro gli Antifa ma non muove un dito contro gli assassini israeliani e americani va dal parrucchiere di Mara Carfagna e Elisabetta Gregoraci a fare il long bob biondo mielato col balayage.

E due cose studieranno i posteri: come è stato possibile, e come è stato possibile che noi giornalisti parlassimo prevalentemente d’altro. “Si vede che puntavano tutti al Premio Strega”.


04 maggio 2026

Video. Un prigioniero palestinese rilasciato in condizioni fisiche e mentali da renderlo irriconoscibile

 

28 aprile 2026

Un tempo muscoloso e forte, il bodybuilder palestinese Moazzaz Obaiyat, dopo nove mesi di detenzione in Israele, al momento del suo rilascio a luglio non era più in grado di camminare senza assistenza. Poi, durante un’irruzione nella sua abitazione avvenuta all’alba di ottobre, i soldati lo hanno arrestato nuovamente.

La sua triste e scandalosa vicenda in questo video di 4 min 20”:


https://youtu.be/bEr_wmJVkUQ?si=B6XDunsn0o0gJen0


29 aprile 2026

Organizzazione Mondiale della Sanità: «17.000 infezioni legate a roditori e parassiti tra gli sfollati di Gaza»

 

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riferisce che dall’inizio dell’anno sono state registrate oltre 17.000 infezioni legate a roditori e parassiti esterni tra gli sfollati palestinesi nella Striscia di Gaza, mentre il deterioramento delle condizioni di vita e la distruzione del sistema sanitario continuano ad aggravare la crisi umanitaria causata dall’attacco israeliano in corso.

In una dichiarazione ufficiale, l’OMS ha affermato che “le condizioni disperate e pericolose a Gaza continuano a ostacolare gli sforzi di recupero”, segnalando un forte aumento delle malattie trasmissibili tra le famiglie sfollate che non hanno accesso ad acqua potabile, servizi igienico-sanitari e cure mediche di base.

L’organizzazione ha avvertito che il settore sanitario di Gaza non è in grado di rispondere in modo efficace a causa della grave carenza di forniture, attrezzature e capacità di laboratorio.

L’OMS ha stimato i danni al sistema sanitario di Gaza in 1,4 miliardi di dollari, confermando che oltre 1.800 strutture mediche sono state parzialmente o completamente distrutte.

La distruzione coinvolge i principali ospedali come Al-Shifa nella città di Gaza, nonché centri di assistenza primaria, cliniche, farmacie e laboratori, lasciando la popolazione praticamente senza infrastrutture mediche funzionanti.

La nuova rappresentante dell’organizzazione nei territori palestinesi occupati, Rienhelde Van de Weerdt, ha descritto la devastazione di cui è stata testimone durante la sua prima visita a Gaza.

«Nulla ti prepara alla portata della distruzione», ha affermato, aggiungendo che leggere i rapporti «non è paragonabile a trovarsi per le strade circondati da cumuli di macerie alti diversi metri».

Van de Weerdt ha confermato che da gennaio sono stati documentati oltre 17.000 casi di infezioni legate a roditori e parassiti tra i palestinesi sfollati. Ha aggiunto che oltre l’80% dei siti di sfollamento ha segnalato malattie cutanee diffuse, causate dal sovraffollamento, dall’assenza di servizi igienico-sanitari e dal collasso dei servizi di base.

Ha sottolineato che l’OMS e i suoi partner hanno urgente bisogno di portare attrezzature di laboratorio e forniture mediche per identificare e monitorare le malattie che si stanno diffondendo nella Striscia.

Tuttavia, ha affermato che questi materiali non vengono ammessi a Gaza a causa del blocco israeliano in corso, che continua a limitare l’ingresso di beni umanitari essenziali.

Van de Weerdt ha sottolineato che la situazione deve cambiare, chiedendo la protezione degli operatori sanitari, l’ingresso di medicinali e forniture di base e la rimozione delle restrizioni che impediscono il funzionamento del sistema sanitario.

Ha avvertito che, senza un intervento immediato, le malattie prevenibili continueranno a diffondersi tra le famiglie sfollate che vivono in rifugi insicuri e sovraffollati.

https://imemc.org/article/who-17000-infections-among-gaza-displaced

Traduzione a cura di AssopacePalestina






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