
Negli ultimi quattro mesi, sotto le macerie degli attacchi indiscriminati è stato seppellito anche il principio di umanità. Il vocabolario della guerra ha ingorgato i discorsi pubblici, schiacciati sullo schieramento da una parte o dall’altra.
La differenza tra chi uccide ferocemente e prende ostaggi, tra chi colpisce indistintamente obiettivi civili e militari e chi muore nelle proprie case o cercando riparo è diventata irrilevante, sotto i colpi di disumane punizioni collettive inflitte alla popolazione civile.



