lunedì 7 luglio 2014

Ringraziamento


IL COMITATO VICENTINO PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI
(AMNESTY - ARCI - CGIL - DONNE IN RETE PER LA PACE - PAX CHRISTI - PROGETTO SULLA SOGLIA - SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO)

RINGRAZIA

tutte le persone che in vario modo hanno partecipato alla Giornata di solidarietà e digiuno indetta sabato scorso, 5 luglio 2014


“Se Israele cambiasse politica” 
Riflessioni di don Tonio Dell'Olio-Pax Christi

Da più di sessanta anni la politica di Israele è sempre la stessa. Di fronte alla violenza e alle provocazioni dei palestinesi ha risposto con la rappresaglia, con la vendetta, con violenze ancora più forti. Il risultato è che in tutti questi anni non sia riuscito a scrollarsi di dosso la violenza e l'inimicizia dei più violenti tra i palestinesi. 
Al contrario ogni atto di vendetta, ogni violazione di diritti umani, ogni atto di repressione genera nuovo odio e spiana la strada a nuove manifestazioni di violenza. Paradossalmente si potrebbe dire che proprio questa politica costituisca il sostegno più efficace per il terrorismo di ogni tipo in campo avverso. Intendiamoci, non c'è alcuna garanzia di successo certo nell'alternativa alla violenza.

Ma di certo c'è che questa finora ha fallito. 
Ha tragicamente fallito

Perché non provare con gli strumenti della democrazia e del dialogo? Di fronte alla scomparsa e alla morte dei tre ragazzi siamo certi che la vendetta che l'esercito israeliano e i governanti hanno deciso di mettere in atto non ripagherà le loro famiglie e non preserverà da futuri atti di violenza. Esattamente il contrario. 
Pertanto, non per motivazioni etiche o filosofiche, religiose o ideali ma per semplice calcolo, perché non provare, almeno una volta, a reagire come fanno tutti i paesi democratici che svolgono indagini, aprono processi e assicurano alla giustizia i colpevoli?

Da  Mosaico dei giorni 1 luglio 2014 – (http://www.mosaicodipace.it/)


IL COMITATO VICENTINO PER LA LIBERAZIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI
(AMNESTY - ARCI - CGIL - DONNE IN RETE PER LA PACE - PAX CHRISTI - PROGETTO SULLA SOGLIA - SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO)
accoglie e fa proprio il comunicato di ASSOPACE PALESTINA nella certezza che non  la vendetta né la rappresaglia serviranno a raggiungere la PACE.
Solo la GIUSTIZIA E IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI di ogni persona porteranno alla coesistenza pacifica in quella terra martoriata.
OGNI MORTE CI DIMINUISCE!
AssoPacePalestina ritiene che l'assassinio dei tre giovani coloni israeliani sia un crimine che non può essere giustificato e che coloro che  lo hanno commesso non siano certamente "eroi".
Hanno tolto la vita a tre persone disarmate e minato fortemente la causa palestinese, oltretutto nel momento in cui si era formato un governo di  unità nazionale.
Tutto ciò però non giustifica minimamente le rappresaglie messe in atto dal governo israeliano, che per ricercare i tre giovani e trovare i responsabili ha messo a ferro e fuoco un’intera popolazione punendola collettivamente per un crimine commesso da precisi responsabili.

Ogni morte, palestinese o israeliana che sia, pesa sulle nostre coscienze come un macigno.

Pesa sulle responsabilità della Comunità Internazionale che, pur essendo consapevole delle persistenti violazioni delle risoluzione delle Nazioni Unite e dei diritti umani da parte del governo israeliano, non ne fa pagare il prezzo a Israele, limitandosi a semplici rimbrotti.
Quattordicimila soldati sono stati mandati nelle case, nei villaggi e nelle città, distruggendo vite, beni, risorse: ben dieci persone sono morte, tra cui bambini uccisi durante le incursioni. Erano tutti disarmati. Più di 500 persone sono state sequestrate ed incarcerate.

Nessuno dei nostri uomini o donne di Stato ha rivolto loro un pensiero o ha chiesto ad Israele di fermare la punizione collettiva di un intero popolo.

AssoPacePalestina chiede all'Unione Europea, al nostro governo e a tutte le Istituzioni Internazionali, di non considerare più Israele al di sopra della legge; di  ascoltare e dare forza alle voci che arrivano anche da Israele, come quella dell'ex Presidente del suo Parlamento, Avraham Burg, o quella dei parenti delle vittime israeliane, che si mischia alla voce dei parenti delle vittime palestinesi e chiede di porre fine alla violenza e all'ingiustizia.  
E' l'appello lanciato da palestinesi e israeliani che ritengono che la pace sia possibile e necessaria ai due popoli, ma che la pace non potrà esserci  se la Comunità Internazionale non opererà per la fine dell'occupazione e della colonizzazione della terra di Palestina.

Ed è l' appello che AssoPacePalestina fa proprio.
                      

domenica 29 giugno 2014

Giornata di solidarietà per i prigionieri palestinesi - modifica del luogo di incontro

AMNESTY - ARCI - CGIL - DONNE IN RETE PER LA PACE - PAX CHRISTI - PROGETTO SULLA SOGLIA - SALAAM  RAGAZZI DELL’OLIVO del 
COMITATO VICENTINO PER LA LIBERAZIONE dei PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI

rinnovano l'invito a partecipare alla

GIORNATA DI SOLIDARIETA’
CON PRESENZA E DIGIUNO

sabato 5 luglio dalle ore 9 alle 19

in Piazzale Alcide De Gasperi a Vicenza

(zona Porta Castello)

L'iniziativa mira a:
  • esprimere vicinanza solidale ai circa 200 detenuti politici palestinesi, in detenzione amministrativa nelle carceri israeliane, in sciopero della fame da quasi due mesi e per questo in pericolo di vita;
  • sostenere la posizione dei medici israeliani che rifiutano l’imposizione del governo israeliano di procedere con l’alimentazione forzata;
  • condannare fermamente il rapimento dei tre ragazzi israeliani di Hebron, auspicandone l’immediata restituzione alle famiglie;
  • chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi o almeno l’ottenimento di un giusto processo.

Invitano associazioni e cittadini ad aderire e/o partecipare, condividendo un momento di impegno e sensibilizzazione sulle vicende di una Terra che non riesce  a trovare  giustizia e pace.

Nota: La detenzione amministrativa è una procedura secondo la quale l’esercito israeliano di occupazione trattiene in detenzione a tempo indeterminato i cittadini palestinesi, senza formalizzare l’accusa e specificare i campi di imputazione, e senza processo, ma semplicemente sulla base di "informazioni segrete".
Un dossier sulla situazione e sulle condizioni di vita di questi prigionieri è presente sul sito di ForumPalestina, a cura della Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese.
Per le adesioni si prega di scrivere a:  eldagarbin@yahoo.it, giampaolo.zanni@cgilvicenza.it, ameliacracco28gmail.com,  miriam.gag@alice.it specificando presenza e/o digiuno

venerdì 20 giugno 2014

Giornata di solidarietà per i prigionieri politici palestinesi

AMNESTY - ARCI - CGIL - DONNE IN RETE PER LA PACE - PAX CHRISTI - PROGETTO SULLA SOGLIA - SALAAM  RAGAZZI DELL’OLIVO del 
COMITATO VICENTINO PER LA LIBERAZIONE dei PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI

organizzano una

GIORNATA DI SOLIDARIETA’
CON PRESENZA E DIGIUNO

sabato 5 luglio dalle ore 9 alle 19
in Piazza dei Signori a Vicenza

L'iniziativa mira a:
  • esprimere vicinanza solidale ai circa 200 detenuti politici palestinesi, in detenzione amministrativa nelle carceri israeliane, in sciopero della fame da quasi due mesi e per questo in pericolo di vita;
  • sostenere la posizione dei medici israeliani che rifiutano l’imposizione del governo israeliano di procedere con l’alimentazione forzata;
  • condannare fermamente il rapimento dei tre ragazzi israeliani di Hebron, auspicandone l’immediata restituzione alle famiglie;
  • chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi o almeno l’ottenimento di un giusto processo.

Invitano associazioni e cittadini ad aderire e/o partecipare, condividendo un momento di impegno e sensibilizzazione sulle vicende di una Terra che non riesce  a trovare  giustizia e pace.

Nota: La detenzione amministrativa è una procedura secondo la quale l’esercito israeliano di occupazione trattiene in detenzione a tempo indeterminato i cittadini palestinesi, senza formalizzare l’accusa e specificare i campi di imputazione, e senza processo, ma semplicemente sulla base di "informazioni segrete".
Un dossier sulla situazione e sulle condizioni di vita di questi prigionieri è presente sul sito di ForumPalestina, a cura della Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese.
Per le adesioni si prega di scrivere a:  eldagarbin@yahoo.it, giampaolo.zanni@cgilvicenza.it, ameliacracco28gmail.com,  miriam.gag@alice.it specificando presenza e/o digiuno

martedì 13 maggio 2014

Salaam - ragazzi dell'olivo vi rinnova l'invito per lo spettacolo di sabato


AMNESTY-ARCI-CGIL- DONNE IN RETE PER LA PACE-PAX CHRISTI-PROGETTO SULLA SOGLIA-SALAAM RAGAZZI DELL’OLIVO
del COMITATO VICENTINO PER LA LIBERAZIONE  DI M. BARGHOUTI
INVITANO LA CITTADINANZA A
“c’è  una donna  che  semina il grano”(F.De Andre’)
MUSICA, PAROLE, IMMAGINI
PER
MARWAN BARGHOUTI
CON LE OFFICINE DEL SUONO
con Paola Rossi e Stefania Carlesso
SABATO 17 MAGGIO ORE 21
CINEMA TEATRO PRIMAVERA VICENZA
INGRESSO LIBERO

Il 27 ottobre 2013 è stata lanciata, dalla cella di Nelson Mandela a Robben Island, in Sud Africa, la Campagna Internazionale per la Libertà di Marwan Barghouti e di tutti i prigionieri politici palestinesi.

Marwan Barghouti è nato il 6 giugno 1959 nel villaggio di Kobar, vicino a Ramallah. E’ cresciuto nella Palestina sotto occupazione, un’occupazione che ha segnato tutta la sua esistenza e che ha dato vita alla sua battaglia per combatterla.
Divenne parlamentare con le elezioni del 1996 e successivamente nel 2006 fu rieletto come capo della lista di Al-Fatah. Nel 2009 entrò nel Comitato Centrale, l’organo più importante del partito.
Marwan è il prigioniero politico palestinese più conosciuto. Ha trascorso 17 anni nelle carceri israeliane, gli ultimi 11 consecutivi. Durante la seconda Intifada e a seguito dei due tentativi di ucciderlo, fu sequestrato dalle forze di occupazione israeliana il 15 aprile 2002.
Il 6 giugno 2004, dopo quello che gli osservatori internazionali e le delegazioni presenti hanno definito un “processo farsa”, fu condannato a 5 ergastoli e a 40 anni di reclusione.
Marwan ha subito 100 giorni di interrogatori e oltre 1000 giorni di cella  di isolamento, senza poter ricevere alcuna visita da parte dei familiari.
Attualmente la moglie può andarlo a trovare per 45 minuti ogni due settimane, mentre i suoi tre figli devono richiedere un permesso per fargli visita, permesso che viene concesso solo una volta ogni due o tre anni.
Marwan Barghouti sostiene la resistenza popolare nonviolenta contro la colonizzazione e l’occupazione israeliana. E’ stato un forte sostenitore del riconoscimento ONU e continua a fare appello ad un maggiore impegno da parte della comunità internazionale




Lo spettacolo
C’E’ UNA DONNA CHE SEMINA IL GRANO
Le Officine del Suono
con Paola Rossi e Stefania Carlesso

                             sono un gruppo di musicisti e docenti che lavorano da tempo sulla storia del ‘900, elaborando percorsi musicali, storici, letterari. In questi ultimi anni sono stati prodotti e presentati, alcuni spettacoli e “lezioni-concerto” su momenti, personaggi, eventi, che hanno caratterizzato la nostra storia recente: 
- In viaggio con Fabrizio - Genova Sardegna andata e ritorno
- Oltre le nuvole - profughi dalla guerra
- I tempi stan cambiando : il ‘68
- Camicie rosse: per il 150° dell'Unità d'Italia
- La cattiva strada: omaggio a Fabrizio De Andrè
- Tra le pagine chiare e le pagine scure: gli anni '70, la musica  leggera negli anni di piombo

C’E’ UNA DONNA CHE SEMINA IL GRANO

È’ dedicato a tutte le donne e ai loro bambini, ma anche ai malati, agli emarginati, ai diversi, agli anziani, ai profughi, a chi subisce violenze e discriminazioni o è vittima di guerra e fame. Fabrizio avrebbe voluto cosi.
Lo spettacolo ricostruisce il percorso artistico di Fabrizio dai punti di vista poetico, musicale, letterario, alternando ai brani suonati quelli recitati, riportando frammenti di interviste o divagazioni in libertà.
Vuole essere un viaggio nel mondo di Fabrizio, condiviso con tutti coloro che come noi amano le sue canzoni e hanno voglia di cantarle con noi, di farci il coro o semplicemente di scandirne il ritmo con le mani.
  
La scaletta del concerto tocca i diversi momenti della vita artistica di Fabrizio.
Ho visto Nina Volare racconta dell’infanzia, vissuta fra Genova e la campagna e rimanda alla Sardegna che Fabrizio adulto sceglie come seconda patria.
Via del Campo e La città vecchia raccontano  l'altra Genova, quella dei ladri, degli emarginati, delle prostitute.
Il Gorilla ci riporta ai cantautori francesi ai quali Fabrizio giovane si ispirava e in particolare a Brassens, come lui e prima di lui anarchico.
La canzone di Marinella racconta uno dei tanti fatti di cronaca nera che i giornali distrattamente riportano.
Bocca di Rosa è uno dei personaggi che popolano la “città degli altri”.
La guerra di Piero parla dell’uomo che rimane uomo anche in guerra e di guerra muore. C’è poi Un giudice che nato nano decide, a modo suo, di  diventare un gigante e di vendicarsi di chi l’ha maltrattato
La canzone del maggio mette in luce l’adesione di Fabrizio ai fermenti del ’68, mentre la zingarella Sally, prospetta altri mondi e modi diversi di vedere il mondo.
Volta la carta descrive il cambiamento, le differenti facce della realtà.
Fiume Sand Creek racconta brutte storie di violenza e sopraffazione. 
Hotel Supramonte e Monti di Mola narrano la Sardegna dei rapimenti e degli amori contrastati.
Creuza de ma e Le acciughe fanno il pallone ci riportano alla Genova dei vicoli e del porto, della malavita e dei pescatori e qui la storia di Fabrizio riparte e si rinnova. Don Raffaè parla di carcere e della mafia che si sostituisce ad uno stato che latita.
Franziska è la storia della donna di un bandito che si è dato alla macchia e ci riporta alla vita dura della Sardegna e al rapimento.
Il pescatore si addormenta all’ombra dell’ultimo sole di una vita vissuta intensamente

Le Officine del Suono

Beppe Casarotto              basso elettrico e voce
Cosimo Fulgione              tastiere, pianoforte
Francesco Moroni            batteria
Luigi Lodi                           chitarra ritmica
Andrea Moroni                  voce solista, chitarra
Enrico Professione          violino e voce
Roberto Sartori                 chitarre
Mauro Stocco                   sax, 12 corde e voce
Paola Rossi                       voce recitante
Stefania Carlesso            voce recitante
Martina Professione       computer


 Per maggiori informazioni  vai ai siti:
o scrivi a:        salaam.olivo@yahoo.it                miriam.gag@alice.it